Tenere in considerazione la volontà del bambino...
Potete comportarvi in due modi diversi: esercitare sul bambino un controllo eccellente e comunicare molto, o lasciare semplicemente che cresca. Non v’è altra scelta. I bambini non amano essere maltrattati e strapazzati contro il loro volere. Potete parlare ad un bambino e, se il vostro grado di affetto, di intesa e di comunicazione verso di lui è buono, potete fargli fare qualsiasi cosa: toccherà il pavimento, la sua testa, richiamerà la vostra attenzione e troverà il tavolo. Scherzerà per un po’ e poi voi potrete dirgli di fare questa o quell’altra cosa e: “Andiamo a mangiare.” E lui obbedirà. Scoprirà che i vostri ordini non vogliono necessariamente calpestare tutta la sua volontà, quindi non sono pericolosi. Lo avete fronteggiato e lui può fronteggiare voi. Pertanto, insieme potete fare qualcosa.
A volte un bambino dice: “Voglio stare alzato con te” e insiste nel chiederlo, utilizzando il suo potere di scelta. Lasciare che i bambini continuino quanto stanno facendo senza interferire e senza esercitare alcun controllo su di loro è psicologia. Non instaureranno mai una vera e propria comunicazione con nessuno; non cresceranno e non faranno esperienza nella vita perché non hanno mai cambiato la loro havingness. Non hanno dovuto cambiare opinione, lavorare, allenarsi o fare qualcosa. Essi, tuttavia, reagiscono molto prontamente al buon controllo e alla comunicazione ma, senza dubbio, è necessaria una buona comunicazione per superare questo ostacolo, non persuasione, bensì buona comunicazione.
La gente pensa che la persuasione funzioni sui bambini. È falso. È la comunicazione che produce l’effetto desiderato. Dite: “È ora di andare a letto”, e lui: “No.” Non mettetevi a discutere. Cambiate argomento e mettetevi semplicemente a parlare di qualcosa d’altro. “Cos’hai fatto oggi?” “Dove?” “Come?” “Oh, davvero? È successo proprio questo?” “Bene, cosa ne dici di andare a dormire?” e la risposta sarà: “Va bene.”
Non è necessario usare la forza. Comunicate con il bambino e, come inevitabile conseguenza, riuscirete a dirigerlo. Se, nell’educare un bambino, omettete sin dall’inizio il fattore controllo, ingannerete colui che conta su di voi per essere, in buona parte, guidato e controllato. Penserà che non vi importi di lui.
Tuttavia, come nel caso degli strumenti musicali da suonare, delle lingue o delle discipline artistiche e dei mestieri da imparare, tenete conto della volontà di vostro figlio.
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