Come vivere con i bambini...
L’autodeterminazione è quello stato d’essere in cui l’individuo si trova a poter scegliere se essere controllato o meno dal suo ambiente. Un individuo, in tale stato di autodeterminazione, ha fiducia in se stesso per quanto riguarda il controllo che può esercitare sull’universo materiale e sugli altri.
Il bambino ha diritto alla propria autodeterminazione. Voi dite che, se non gli impediste di tirarsi addosso le cose, di correre in mezzo alla strada, e così via, il bambino finirebbe per farsi male. Ma voi, come adulti, cos’è che state facendo se quel bambino deve vivere in una casa o in un ambiente in cui può farsi male? Se rompe degli oggetti è colpa vostra, non sua.
La dolcezza e l’affetto di un bambino si conservano solo fino a quando può esercitare la propria autodeterminazione. Se la ostacolate, ostacolate in una certa misura anche la sua vita.
Esistono solo due ragioni per cui il diritto di un bambino di decidere per conto proprio deve essere interrotto: la fragilità e la pericolosità del suo ambiente e voi. Voi, infatti, a prescindere da ciò che pensate, riversate su di lui le cose che voi stessi avete subito.
Ci sono due cose che potete fare. La prima consiste nel lasciare via libera al bambino in un ambiente che non possa danneggiare, che non costituisca per lui una fonte di grave pericolo e che non ponga troppe limitazioni al suo tempo e al suo spazio. La seconda sta nell’eliminare le vostre aberrazioni (deviazioni dal pensiero o comportamento razionale) con l’aiuto dei servizi di Scientology, in modo che la sua ignoranza sul modo di compiacervi venga bilanciata o superata dalla vostra tolleranza.
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